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Mercoledì 14 maggio, alle ore 21, al “Suasa Auditorium - Giovanni Paolo II” di Castelleone di Suasa, si è tenuto l’incontro “Media ed Educazione – per una pastorale fedele al Vangelo” organizzato dall’Ufficio Catechistico Diocesano, in collaborazione con l’Ufficio Diocesano per la Pastorale delle Comunicazioni Sociali e rivolto a tutti i catechisti, educatori ed animatori della pastorale delle comunicazioni della diocesi di Senigallia.
L’incontro ha fatto convergere l’esigenza di formazione periodica dei catechisti ed educatori, con la necessità di verificare la conoscenza dei nuovi e vecchi mezzi di comunicazione:televisione, radio, cinema, giornali, ma anche internet, posta elettronica, telefonia, ecc.
La serata, introdotta da don Paolo Montesi, direttore dell’ufficio catechistico diocesano, ha visto la partecipazione di rappresentanti di tante parrocchie della diocesi laici e consacrate, una numerosa partecipazione che ha dimostrato quanto questo tema di grande attualità sia sentito a tutti i livelli e necessiti di approfondimento ed analisi.
Due i relatori principali della serata: Marco Gasparini di San Costanzo, giornalista e segretario del Centro Missionario diocesano di Fano e Don Giacomo Ruggeri, direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Fano, giornalista del quotidiano Avvenire e di altri giornali locali, nonché autore di diversi libri.
“Come tradurre la pastorale in Notizia” il tema della relazione proposta da Marco che ha cercato di tradurre nel vissuto quotidiano questo pensiero. “Per pastorale non intendiamo solo le cose da fare, piuttosto il progettare la presenza della comunita’ cristiana su un territorio, tante persone, ognuna con il proprio carisma, che cercano di vivere insieme seguendo quel VIP di Gesù di Nazaret.!!”Progettare vuol dire anche sporcarsi le mani per avvicinare bambini, adulti, famiglie e per ognuno trovare una risposta su misura, mirata. E la notizia da trasmettere qual è? E’ il nostro incontro personale con Dio! La nostra società attuale, attraverso i media può far arrivare, le notizie in tutti i confini del mondo: con un articolo di giornale, una cassetta registrata, un sito internet. Non temiamo quindi di comunicare la Buona Notizia, questo produrrà tanto bene”
La serata è poi continuata con l’intervento di Don Giacomo Ruggeri:
molto difficile sintetizzare il suo discorso, tanti sono stati gli aspetti che ha toccato: dominante su tutte la richiesta, forte, rivolta ai catechisti, ma anche alle suore, agli educatori, ai genitori presenti a “scrollarsi di dosso” l’idea che i media siano dei demoni e pertanto vadano temuti, evitati e scacciati. “I media sono come una bomba in mano ai nostri bambini e ragazzi - un’ arma che va loro insegnata a conoscere perchè non produca danni, ma venga invece utilizzata per il loro bene!!”
Per meglio capire i bambini ed educarli nella fede bisogna mettersi in ascolto delle loro esigenze, del loro modo di comunicare di un linguaggio che oggi parla di internet, email, blog, sms, chat, ecc.
Quante opportunità, ma anche quanti rischi corrono le famiglie se non riescono a fare un saggio discernimento tra ciò che serve ai bambini e ragazzi a crescere e quello che invece li porta verso strade pericolose!!
Nel mondo attuale il ruolo degli educatori, tutti, è fondamentale: la potenzialità dei media va connessa con la formazione, bisogna saper cogliere il positivo che promuovono e riconoscere il negativo che promanano. Molto suggestivo il richiamo di don Giacomo al suo approccio con Anna Maria Canopi, madre abbadessa del monastero benedettino dell’Isola di San Giulio, sul Lago d’Orta, che, ultrasettantenne, gli disse tranquillamente di comunicare con lei “via e-mail”, dimostrando così come non conta tanto l’età anagrafica, quanto l’apertura mentale al nuovo che si prospetta a noi in ogni epoca.
Da qui l’invito di Don Giacomo a tutti i presenti a rimettersi in gioco, ad utilizzare anche nella pastorale e nell’annuncio del Vangelo i nuovi mezzi a disposizione, a fare un passo avanti nell’educazione dei ragazzi: non più classi, ma gruppi, non più gruppi, ma singoli individui, da amare, ascoltare, aiutare, ciascuno con le proprie esigenze.
Una relazione sicuramente forte, una ventata di novità e di freschezza, dentro una Chiesa che a volte appare all’esterno un po’ statica o adagiata sulle sue posizioni.
La serata ha visto poi l’intervento di Laura Mandolini, giornalista di Voce Misena e rappresentante dell’ufficio diocesano di Senigallia sulle comunicazioni sociali che ha espresso la sua gioia per la realizzazione di questo incontro, in sinergia tra due uffici diocesani: quello catechistico e quello delle comunicazioni sociali, nell’Auditorium Suasa, la nuova sala della comunità della parrocchia che ha visto negli intenti del parroco e del consiglio pastorale di Castelleone di Suasa, proprio quello di potenziare l’uso e la conoscenza dei media con dibattiti, spettacoli cinematografici e teatrali di qualità. Laura ha anche accennato alle iniziative, che si stanno mettendo in cantiere, in merito a dei corsi con le scuole sui “media-education”.
E’ seguito poi un interessante dibattito sui temi trattati e sulle diverse esperienze personali e parrocchiali dei presenti che ha visto intersecarsi esperienze concrete negli ambiti della Comunicazione Sociale e dell’Iniziazione Cristiana.
Il tutto sicuramente avrebbe meritato ulteriore tempo e approfondimento, ma per questo ci si è riservati di proseguire la riflessione negli incontri in calendario nel prossimo anno pastorale.
Dandosi appuntamento, quindi, alla due-giorni pastorale diocesana con il nostro Vescovo, la serata si è conclusa con la degustazione di un ottimo gelato della gelateria Bellucci, offerto dall’Ufficio Catechistico a tutti i partecipanti.
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