| Don Decio Cipolloni cittadino onorario di Serra San Quirico |
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| martedì 09 giugno 2009 | |
Venerdì 5 giugno a Serra San Quirico (MC) è stata consegnata la cittadinanza onoraria a don Decio Cipolloni, attuale Vicario Generale della Prelatura di Loreto. Dopo la visita guidata alla mostra, attualmente aperta, sul pittore barocco “Pasqualino Rossi”, la bella aula consigliare ha fatto da cornice a questo momento importante: il sindaco uscente Gianni Fiorentini, ci ha introdotto con una breve profilo dei tre nuovi “serrani”: don Decio, il prof. Alessandro Bianchini, già sindaco di Serra dal 1976 al 1980 e il dott. Mario Conti, direttore generale della regione Marche che curò la gestione del terremoto. L’approdo di don Decio a Serra risale all’ottobre del 1971, quando diventò parroco per rimanervi fino all’ottobre del 1978. Veniva dalla cattedrale di Camerino, dove aveva fatto nei primi quattro anni di sacerdozio il vice parroco. I pochi anni di servizio pastorale nella parrocchia, furono intensi di attività, creando un forte e affettuoso legame con la popolazione, riuscì a stringere una rete di rapporti capillari che coinvolgeva non solo chi era già vicino alla parrocchia, ma anche chi si era allontanato. Un bel gruppo di giovani entusiasti e motivati promossero con il giovane parroco varie iniziative formative e spirituali. La straordinaria esperienza del pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi fu così intensa da far nascere il desiderio di ospitare per le vacanze estive un gruppo di disabili di Porto Potenza. Venne coinvolta l’intera popolazione scoprendo il lato generoso e ospitale di ognuno; giovani e meno giovani si resero disponibili in una gara di solidarietà. Si parlava di un paese che soffriva di chiusura e di individualismo, ma di fronte ad un disagio, toccato con mano, si scoprì il vero carattere dei serrani. Tra i giovani c’era anche Carlo Urbani, che iniziò la sua esperienza di volontariato facendosi poi ideatore e promotore delle vacanze estive anche a Castelplanio, suo paese natale. Poi lo studio della medicina con la specializzazione in malattie infettive lo portò- e questo ci edifica e commuove- a dare la vita, morendo di polmonite atipica, che cercò di diagnosticare e curare. Già dal novembre del 2007 il consiglio comunale di Serra San Quirico deliberò all’unanimità di conferire la cittadinanza onoraria a don Decio Cipolloni con questa motivazione: “Uomo di grande valore morale e religioso, ha saputo instaurare un intenso rapporto con la comunità di Serra San Quirico, contribuendo in maniera decisiva in qualità di parroco alla promozione umana ed etica, mantenendo costanti contati anche negli anni successivi, anni in cui ha ricoperto prestigiosi ed importanti incarichi nel mondo dell’associazione giovanile e della comunicazione”. Al momento della consegna dell’attestato e della chiave della città (in foto sopra), don Decio chiaramente emozionato, ha espresso il suo vivo ringraziamento non solo per il merito ricevuto, ma per gli anni passati qui, perché il suo operato da giovane parroco è stato sì importante ma ancor più significativo è stato il dono della collaborazione ricevuto dall’ intera comunità serrana. Serra S. Quirico è stato un banco di prova che ha misurato la sua capacità nella scoperta di risorse umane di ogni cittadino: è stata la rivelazione di un volto nuovo di questo paese. Don Decio qui, nel pur breve periodo della sua permanenza, si è sentito compreso, ha fatto scelte difficili, sempre superate con l’appoggio e l’amore di questa comunità. Ritornare qui gli ha fatto rivivere una parte di quella giovinezza felice che ha segnato il suo futuro; da qui ha tratto la forza per continuare ad essere il sacerdote impegnato e coraggioso di oggi. I tanti amici che lo hanno applaudito sono gli stessi giovani che con entusiasmo l’hanno seguito nelle sue ”imprese pastorali”. Annoveriamo dunque con gioia Don Decio Cipolloni tra i cittadini di Serra San Quirico, ricordandogli l’impegno di ritornare almeno una volta all’anno, per la festa dei Santi Patroni Quirico e Giulitta, il 15 luglio e condividere con noi tutti la gioia della festa. Comunque sempre sarà il benvenuto fra noi. Grazie don Decio per il grande affetto con cui porti Serra San Quirico nel tuo cuore. Donata Cattaneo |
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