| Le Conversazioni di agosto nel ricordo di Italo Mancini |
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| venerdì 26 giugno 2009 | ||||||||
Urbino. Il filosofo e teologo don Italo Mancini ha creato nel 1979 l’Istituto Superiore di Scienze Religiose, indirizzando la formazione dei suoi studenti e allievi verso la vita concreta ed il futuro da immaginare, un orizzonte solidale rivolto ad una città aperta, un umanesimo di fiducia ed una cristianità nel segno della cultura del paradosso. Don Mancini aveva messo in azione una cittadinanza fortemente attiva, operosa, espressione di un pensiero insonne, aperto all’ascolto dei problemi e dei vari fronti di lotta. Chi ha amato quel modello di vita, ha sostenuto le ragioni dei grandi progetti che il filosofo urbinate richiamava con fermezza: portare la teologia nelle aule universitarie, porre il pensiero teologico accanto alle altre discipline, lavorare fraternamente insieme e tenere viva l’intelligenza cristiana. Con lui si lottava sempre per una autentica cittadinanza democratica mai pienamente scontata, per tenere vivi i canali dell’interrogazione, dell’inquietudine e del progetto. L’Istituto che ha fondato compie 30 anni e rappresenta un periodo di grande animazione culturale nella città e nell’università: i seminari, le ricerche, le pubblicazioni, le riviste (Hermeneutica e Il Nuovo Leopardi). In questo contesto, attraverso il Circolo Acli – Centro Universitario, sono nate fin dal 1985 le Conversazioni di Palazzo Petrangolini: convegni, giornate di studio, presentazione di libri, concerti, rassegne di film, in contri che oggi si svolgono lungo tre fasce orarie: alle 11,15 per comunicare una esperienza culturale, alle 17,30 per stare in un contesto seminariale di studio e di ricerca, alle 21 per un ascolto dei temi della vita e della città. L’Istituto, creato da Mancini trent’anni fa, voluto da Carlo Bo e dall’arcivescovo Bianchi, animato da Mario Luzi, Valerio Volpini, Mario Pomilio, Italo Alighiero Chiusano, Pericle Fazzini, Piero Rossano, Gino Montesanto ed altri cento intellettuali, artisti, poeti, filosofi e teologi, ha espresso una intelligente testimonianza culturale di segno europeo. Anche quest’anno, in agosto, si succederanno 45 incontri in piazza Rinascimento 7, accanto al Palazzo Ducale, con lo slavista Sante Graciotti su “Raffaello e la Russia”, Ilvo Diamanti sulle “Mappe dell’Italia politica” (il Mulino), Paolo De Benedetti su “Un filo d’erba” (Morcelliana), il filosofo Andrea Milano su “Donne e amore nella Bibbia” (Dehoniane), lo scrittore Daniele Garota su “La fuga dei giorni” (Paoline), il filosofo Luigi Alici su “Cielo di plastica” (San Paolo); inoltre studi su Paolo Volponi, Mario Giacomelli, Plinio Acquabona, Pietro Scoppola, don Lorenzo Bedeschi, don Franco Negroni e Fausta Fratesi; rassegne con l’incisore Adriano Calavalle e il ceramista Raimondo Rossi; dibattiti sulle riviste, “Hermeneutica”, “Novanta9”, “UT”, “Fatti d’arte e poesia”; letture notturne di Collodi, Gozzano e Calvino; filmografia di Robert Bresson, un’inedita giornata “Filosofia e teologia in piazza” il 27 agosto.
Gastone Mosci In foto dall’archivio: don Italo Mancini.
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