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Firma del protocollo d'intesa sugli oratori tra Regione Marche e Conferenza Episcopale Marchigiana PDF Stampa E-mail
sabato 27 giugno 2009
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In foto, da sinistra: mons. Vecerrica, mons. Conti, il pres. Spacca, mons. Tonucci. Foto: don Dino Cecconi
 
 
Venerdì 26 Giugno, al Centro Giovanni Paolo II a Loreto (Montorso), si sono incontrati nella mattinata le autorità regionali, il Presidente della Regione Marche Spacca, il presidende della Conferenza Episcopale Marchigiana S. E. mons. Luigi Conti, S. E. mons. Tonucci, Arcivescovo-Prelato di Loreto e S. E. mons. Vecerrica, Vescovo di Fabriano, incaricato regionale per la pastorale giovanile.

Mons. Tonucci ha introdotto la Conferenza stampa alla presenza di vari giornalisti, spiegando la scelta di Loreto per l'evento: il Centro Giovanni Paolo II è un punto di riferimento per i giovani, attento ai giovani, impegnato nell'educazione dei giovani e si sente luogo privilegiato per favorire qualunque attività a loro rivolta, in Italia e nel mondo.

Se i giovani di oggi hanno molte possibilità per divertirsi, fare sport, studiare, impegnarsi, l'oratorio resta luogo del relax, dell'incontro e delle amicizie vere.

Il pres. Spacca, presa la parola, ha osservato che "la Regione ha voluto investire sulle infrastrutture esistenti nelle Parrocchie, come gli oratori. Ha cercato di avere un rapporto di attenzione e di collaborazione con la Chiesa marchigiana, a sostegno di ciò che gli oratori già da tempo fanno. Tutto il Consiglio Regionale si è mostrato favorevole a questa iniziativa, perché crede nelle potenzialità che gli oratori offrono": sono visti come centro di formazione, sport, politiche sociali e comunicazione. Per la Regione è un esperimento, ma - sappiamo - gli oratori sono già collaudati.

La regione è anche interessata ad altri luoghi di aggregazione, come per esempio le biblioteche, che non dovranno essere solo luogo di cultura e di studio personale, ma anche di incontri formativi, di convergenze.

Spacca ha concluso dicendo che in questo progetto la Conferenza Episcopale Marchigiana ha partecipato con rispetto e con impegno.

Mons. Conti, presidente CEM, ha espresso un grazie per quanto raggiunto e per la sensibilità dimostrata dalla Regione, nonché per altre iniziative come quella riguardante i beni culturali già realizzate.
Il presule ha sottolineato il valore educativo e la necessità di attenzione verso i giovani, attraverso l'oratorio. Ha richiamato il messaggio del Papa, secondo cui c'è un'emergenza educativa nei confronti dei giovani.

Mons. Conti ha aggiunto che l'oratorio non è solo rivolto ai giovani, ma anche alle famiglie: molte si stanno rendendo disponibili per essere presenti. L'adulto cresce con i giovani. Il fatto che la Regione Marche abbia varato questo protocollo significa che appoggia un'attività che la Chiesa da tempo vive, ma soprattutto che la Regione punta sulla specificità e sulla qualità delle attività degli oratori.

« L'aspetto più importante di questo accordo - ha aggiunto mons. Conti - non è tanto il supporto economico, quanto la stima e fiducia nell'attività degli oratori e delle parrocchie. Fatto questo passo a livello regionale, anche comuni e province si sentiranno autorizzati ad essere presenti nelle realtà degli oratori. Da parte nostra ci sentiamo responsabili nel coinvolgere persone capaci in tale compito. La Chiesa ha bisogno di prendere in mano questa realtà giovanile, perché è vicina dalla nascita fino alla fine della vita ad ogni persona e quest'epoca tanto delicata dell'era giovanile a maggior ragione ha bisogno di essere accompagnata. L'oratorio non è il "giocatorio", ma qualcosa di più: impegno, formazione, cultura, comunicazione. Ci si auspica sempre più una sinergia tra regione e diocesi ».

Il vescovo Vecerrica ha concluso dicendo che questo è un segno di un cammino che la Chiesa marchigiana nella dimensione sociale ha sviluppato e che darà frutti al mondo giovanile.

Ricordiamo, infine, che gli oratori potranno presentare progetti attraverso centri di pastorale giovanile diocesani, i quali li inoltreranno alla Regione.
 
 
Don Dino Cecconi
 
 
 
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