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Moie (AN), l’Unitalsi in piazza per farsi conoscere PDF Stampa E-mail
martedì 14 luglio 2009
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“Sentite con passione il vostro lavoro e fatelo nel migliore dei modi, con impegno e buona volontà e ricordate che dalle macerie nascono le realtà migliori”: così Rita Coruzzi ha detto agli unitalsiani che hanno preso parte al convegno organizzato nell’ambito della manifestazione Unitalsi in piazza, lo scorso fine settimana. Il gruppo Unitalsi di Moie in collaborazione con la Sottosezione Unitalsi di Jesi, con il sostegno della parrocchia di Moie, della Sogenus spa e del comune di Maiolati Spontini ha proposto tre giorni di festa dal 3 al 5 luglio: Unitalsi in piazza a Moie. Una manifestazione giunta alla sua ottava edizione che vuole far conoscere l’attività dell’Unitalsi e promuovere alcune riflessioni sull’importanza della vita. Lo scorso anno, in occasione dei festeggiamenti per il 60° dell’Unitalsi di Moie, era stata ospite la danzatrice ed artista Simona Atzori, una giovane che, pur senza braccia, riesce a vivere intensamente e ad offrire messaggi di speranza in tutti i luoghi in cui è chiamata. Quest’anno è stata ospite Rita Coruzzi (in foto, sotto), 22 anni di Reggio Emilia, da poco laureata alla Facoltà di lettere e Filosofia a Parma; dall’età di 10 anni è sulla sedia a rotelle con la quale ha imparato a vivere in perfetta sintonia.
10-2-2.jpg“Il mio cuore si è trasformato a Lourdes – ha testimoniato Rita - davanti alla grotta ho sentito che anche da malata potevo essere utile e ora, pur in carrozzina, mi sento ogni giorno sulle ginocchia del Signore”. La testimonianza di Rita invita a non dare per scontato niente, dal fatto che siamo capaci di camminare, alzarsi, sentire la fatica alla gambe e a non fermarsi alle apparenze e, presentando il suo ultimo libro “Il miracolo quotidiano - Lourdes vista dai malati” ha scritto che il vero miracolo è riscoprire la fede e abbandonarsi alla volontà di Dio come ha fatto Maria. Ha pubblicato l’autobiografia “Camminare o vivere” e alcuni romanzi brevi e “Il miracolo quotidiano”, a fine gennaio sarà in edicola un altro suo libro “Come un volo di farfalla” della casa editrice Piemme. Rita è una giovane con una grande carica interiore, capace di contagiare e di gridare il suo inno alla vita. “La prima lezione che ho imparato da Lourdes è stata quella di non arrendermi, di lottare sempre, di usare la croce come arma, voglio fare la mia parte nel mondo, cercando di renderlo migliore per chi come me ha dei problemi”: così scrive Rita nell’ultimo suo libro. Il suo incontro-testimonianza è stato trasmesso in diretta su Radio Duomo Senigallia in Blu (106,7 o 95,2 Mhz) e andrà in replica lunedì 13 luglio alle ore 21,15. Il sindaco Giancarlo Carbini ha preso parte, anche quest’anno, all’incontro e, nella sua introduzione ha evidenziato la positività dell’iniziativa: “Sentire testimonianze di questo genere fa molto bene  anche a noi, spesso portati a lamentarci e a deprimerci. Dobbiamo vivere la nostra quotidianità cercando di guardare ciò unisce, evitando di rinchiuderci in noi stessi o nel mondo virtuale e sperimentando l’impegno nella società, anche attraverso associazioni come l’Unitalsi”. Carbini ha poi proposto alcune considerazioni come amministratore: “Tutti dobbiamo sentire l’esigenza e il dovere di abbattere le barriere architettoniche quando progettiamo le opere pubbliche o di mettere a disposizione risorse per chi ha un handicap: è necessario essere solidali e ricordarci che, in brevissimo tempo, possono cambiare le esigenze di vita di ciascuno”. Il parroco don Fabio Belelli ha ringraziato Rita per le sue parole di incoraggiamento e per la testimonianza che porta in tanti luoghi in cui è invitata.
La festa era stata aperta dagli atleti del pattinaggio artistico della società sportiva Acli Pattinaggio di Jesi e del Monserra di Serra de’ Conti si sono fatti apprezzare dal pubblico per le loro esibizioni sui pattini. Nel corso della serata sono stati proposti circa 20 numeri tra collettivi (con tutti gli atleti della Società), un numero con i bambini dei primi passi (cioè i bambini che hanno iniziato a pattinare in quest'ultimo anno) e dei singoli con i bambini piccoli per cercare di far conoscere questo sport ai bambini che iniziano un'attività sportiva e dei singoli ai ragazzini più grandi per far vedere l'evoluzione artistica. Grande apprezzamento e incoraggiamento per Nicolò Tomassoni di Moie, reduce dai campionati italiani Uisp, categoria Juniores.
La domenica pomeriggio la piazza di Moie si è riempita di tante persone, unitalsiani e non, che hanno partecipato alla Messa presieduta dal vescovo Gerardo e concelebrata da don Fabio Belelli, dall’assistente dell’Unitalsi don Giovanni Ferracci e da don Aldo Anderlucci, responsabile della pastorale sanitaria della diocesi. Il Vescovo ha apprezzato l’impegno dell’associazione anche a livello diocesano ed ha invitato a proseguire sulla strada dell’impegno verso chi, per motivi diversi, è in difficoltà.
 
 
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