| « So a chi ho dato fiducia » |
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| giovedì 17 settembre 2009 | ||||||||
Domenica 13 settembre i ragazzi delle parrocchie della Cattedrale di Urbino, della SS.ma Annunziata, di Mazzaferro, di Ca’ Staccolo e della Torre San Tommaso hanno vissuto un momento particolare del loro cammino di fede, accompagnati dai loro genitori, dai catechisti e da tutta la comunità cristiana in festa.
Il giorno della festa è stato preceduto da quattro giorni di ritiro vissuti presso la Pieve di San Cassiano a Castel Cavallino dall’8 all’11 settembre: in un clima di fraternità ed amicizia i ragazzi hanno preso coscienza che questo traguardo segna l’inizio della fede di adulti. I catechisti e gli animatori con giochi, ma soprattutto attraverso incontri e meditazioni sulla figura del re Davide hanno voluto trasmettere quel messaggio di unità e carità che è il distintivo del cristiano dono dello Spirito Santo. I ragazzi hanno ascoltato ma soprattutto interrogato i loro educatori circa le domande di fede. Noi abbiamo spiegato che il primo dono dello Spirito consiste nello scoprire la bellezza di sapere a chi affidiamo il nostro tempo: «So a chi ho dato fiducia» era infatti il tema del ritiro. La compostezza nelle celebrazioni, la gioia nei volti, il sorriso della comunione hanno permesso alla comunità di comprendere che il buon seme sparso dal seminatore nella parabola del Vangelo porterà frutto nel cuore dei nostri ragazzi. Essi hanno vissuto, come preparazione a questo grande giorno, tre momenti forti: la centralità dell’Eucaristia con la visita alla chiesa di Santo Spirito; l’ascolto dell’Arcivescovo in Cattedrale, segno dell’unità della Chiesa; la testimonianza gioiosa delle monache Agostiniane del monastero di Santa Caterina che, con la loro vita, hanno posto la domanda della contemplazione. Tutto questo trova la sua sintesi nella celebrazione del sacramento della Confermazione, conferito dall’imposizione delle mani dell’Arcivescovo e dei sacerdoti presenti. Nell’omelia Mons. Francesco Marinelli in una suggestiva parola, che si è lasciata interpellare dal profeta Isaia, ha ripetutamente sottolineato che la fede è testimonianza pubblica e coraggiosa dell’incontro con una persona: Gesù di Nazareth. Al termine della solenne celebrazione, quasi una consegna di una lettera scritta nel cuore dei ragazzi, così ancora si è espresso: «Desidererei che nella foto ricordo mettiate questo testo per celebrarne la memoria. Il sacro Crisma, con il quale ho segnato la croce sulla fronte, sarà per voi l’impegno di essere nella vostra vita il buon profumo di Cristo». Tutti coloro che hanno partecipato hanno fatto esperienza di quale grande dono straordinario sia la Cresima. Mons. Sandro de Angeli a conclusione del sacro rito, a nome dei parroci delle parrocchie presenti, ha espresso un vivo ringraziamento a tutti coloro che per questi ragazzi sono stati educatori autentici e credibili della sequela di Cristo. Divenuti ormai, questi ragazzi, templi vivi dello Spirito Santo, il suono festoso delle campane del Duomo, quale vox populi, ha richiamato la città di Urbino ad essere coraggiosa ed audace nella fede.
Don Alessandro Mastropasqua
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