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« Conosciamo i nostri sacerdoti » PDF Stampa E-mail
giovedì 17 settembre 2009
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Con questo numero (de "Il nuovo amico" - Urbino, ndr) diamo inizio ad un appuntamento settimanale che ci terrà compagnia durante questo Anno Sacerdotale: passare in rassegna i nostri sacerdoti, conoscerne la vita e l’attività svolta nel ministero.
Cominciamo col presentare uno ad uno i candidati al diaconato ed al presbiterato che il nostro Arcivescovo ordinerà in Cattedrale ad Urbino sabato 10 ottobre nel corso di una solenne Eucaristia cui sono invitati tutto il clero ed i fedeli della nostra Arcidiocesi. La celebrazione segnerà l’inizio del nuovo Anno Pastorale. 
Il primo ordinando è Juan Diego Torres Rio.

Come è nata la tua vocazione? 

La mia vocazione è nata nell’ambiente parrocchiale. Da giovane frequentavo la mia parrocchia in Colombia come catechista e nei diversi gruppi giovanili, e lì ho scoperto che la mia vita sarebbe stata al servizio degli altri. Prima di entrare in seminario ho lavorato e ho fatto esperienze nell’ambito universitario. Provvidenziale è stata anche la testimonianza del mio parroco e dei sacerdoti che ho incontrato nel mio cammino. Il secondo grande passo è stato quando ho deciso di lasciare la mia terra per venire nella città di Urbino dove ho trovato un ambiente che mi ha benevolmente accolto fin dal principio. Non è stato facile lasciare casa, famiglia, amici, ma il desiderio di servizio e di trasmettere la gioia del messaggio di Gesù mi hanno spinto fin qui per “aiutare a dissetare” quanti avrebbero avuto bisogno di sacerdoti con voglia di lavorare per le loro comunità.

Il 10 ottobre sarai ordinato diacono della Chiesa di Urbino. Come ti stai preparando a questo giorno?

La prima preparazione è quella spirituale. La preghiera continua e il chiedere al Signore che il mio ministero di “servizio” diventi una ricchezza per me e per gli altri sono elementi importanti; inoltre, il lavoro pastorale quotidiano nella mia comunità di Canavaccio dove mi esercito ogni giorno per accettare e svolgere il mio ministero con gioia; e finalmente, la forza della preghiera che tante persone ogni giorno elevano al Signore per me e la mia vocazione.

Quali saranno le priorità nel tuo ministero pastorale come diacono?

Sicuramente quello di seguire con maggior attenzione la catechesi e la formazione permanente delle persone che mi sono state affidate; incentivare la vita di preghiera e la vita sacramentale, poi puntare molto sui giovani delle nostre comunità che hanno bisogno di punti di riferimento per scoprire e decidere la loro vocazione. Credo, e lo sperimento ogni giorno, che i nostri giovani abbiano bisogno di testimoni che siano anche amici, cioè che stiano con loro, rispondendo ai dubbi e incertezze che si presentano nella vita. Ovviamente aiutando anche la loro crescita personale e cristiana insieme alle loro famiglie.

Quale messaggio rivolgi ai giovani della nostra città?

Ragazzi, non abbiate paura di prendere Cristo come modello di vita: chi sta accanto a Lui non sbaglia! Più che un messaggio, è un augurio che faccio a tutti i giovani e i giovanissimi delle nostre comunità a camminare insieme ai loro amici e ai loro parroci a prendere sul serio il messaggio che vi si trasmette, di non pensare che la parola di Dio è solo una favola raccontata ad alcuni ma uno stile di vita, ad essere coraggiosi, cioè di non vergognarsi di essere cristiani davanti agli altri, di avere fiducia, di essere autentici.

Quali sono le potenzialità della nostra Chiesa locale?

La nostra Chiesa ha molte risorse umane e spirituali di cui bisogna approfittare. In questi quasi 7 anni ho scoperto per mezzo del contatto con molte realtà parrocchiali e con le diverse persone che ho incontrato in questo cammino verso il ministero ordinato, che è una chiesa che va ammirata per quello che fa. La diversità di pensieri e di modi di lavorare aiutano a vedere le diverse forme di applicazione pastorale e di vita ecclesiale; ma l’importante è capire come si può vivere il vero senso del Vangelo nelle sue diverse espressioni.
 
 
Salvatore Amico
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Liturgia del Giorno

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO B)
(Verde)
I LetturaGb 7,1-4.6-7
Notti di affanno mi sono state assegnate.
Salmo(Sal 146)
Risanaci, Signore, Dio della vita.
II Lettura1Cor 9,16-19.22-23
Guai a me se non annuncio il Vangelo.
VangeloMc 1,29-39
Guarì molti che erano affetti da varie malattie.

www.lachiesa.it

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