| La quinta lettera pastorale di S.E. Mons. Vecerrica |
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| mercoledì 23 settembre 2009 | ||||||||
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In poco più di cinque anni il Vescovo Giancarlo Vecerrica presenta alle stampe la sua quinta lettera pastorale dal titolo “Servitori della gioia”. Proprio in occasione del prossimo convegno pastorale diocesano (24-26 settembre) il presule di Fabriano-Matelica mette a fuoco per la diocesi e l’attività pastorale un tema che nasce dall’invito del Papa a dedicare un anno di riflessione e preghiere per la vocazione sacerdotale.
La sua nuova Lettera Pastorale «intende offrire piste di lavoro per i preti e per i laici, circa l’identità del prete e sul modo di vivere il sacerdozio ordinato, sulla fraternità sacerdotale come luogo essenziale per essere presbiteri; sul rapporto del sacerdozio comune dei fedeli con quello ministeriale e sul modo di proporre la vocazione sacerdotale ai giovani, ma anche agli adulti che non hanno ancora trovato una loro propria definizione ecclesiale». Il sacerdozio è infatti una realtà che riguarda tutto il Popolo di Dio, perché il sacerdozio ministeriale, come dichiarato dal Concilio Vaticano II, è finalizzato al sacerdozio regale di tutti i fedeli e ad esso ordinato. Si apre quindi un anno di speciale preghiera per il rinnovamento interiore di tutti i presbiteri e la riscoperta del dono che essi sono per la Chiesa tutta; ma sarà anche un tempo per riflettere tutti insieme sulla vocazione sacerdotale dell’intero Popolo di Dio. Il servizio sacerdotale quindi sarà ‘servizio alla gioia’, come recita il titolo, quando esso permetterà la crescita e il fiorire della vita della Chiesa, che Dio fornisce sempre di tanti doni e carismi, e quando favorirà fecondità, e armoniosa bellezza di tali doni. Mons. Vecerrica rilegge il tema lanciato dal Papa “Fedeltà di Cristo, fedeltà del sacerdote” alla luce del testo evangelico della vite e dei tralci trovandovi la chiave del mistero della fedeltà e della fecondità del prete. «L’appartenenza piena e totale a Cristo e alla Chiesa diventa fedeltà quando la persona si sente costitutivamente definita dal rapporto di comunione e di amore che vive.» Il servizio dell’autorità dei preti quindi dovrà essere vissuto secondo quanto testimoniato e comandato da Gesù stesso: un modo del tutto rovesciato rispetto a come i capi di questa terra intendono il loro ruolo poiché i preti non sono i padroni della fede ma i servitori della gioia. Infine il Vescovo ricorda nella sua lettera anche le grandi tappe che aspettano la sua Diocesi con la Settimana Liturgica Nazionale (Fabriano, 23-27 agosto 2010) e il Congresso Eucaristico Nazionale (Ancona, 4-11 settembre 2011) e consegna ai suoi preti una donna quale modello di perfetto sacerdozio: Maria, cui affida l’intera Diocesi. Appuntamento per la diocesi presso la Cattedrale di Fabriano è ora dal 24 al 26 settembre per una tre giorni di incontri e riflessioni legati al tema della “Chiesa come movimento”: avrà luogo il convegno pastorale diocesano, incentrato sul carisma e la presenza delle aggregazioni laicali in diocesi, come corpo vivo ed unito intorno alla figura del Vescovo. E’ stato lo stesso presule Giancarlo Vecerrica a scegliere per l’inizio del cammino pastorale, a cavallo tra l’anno paolino e quello sacerdotale, una tematica che rilanciasse l’unità della Chiesa attraverso le sue espressioni concrete, come la presenza dei movimenti ecclesiali, segno e dono dello Spirito. Si inizieranno i lavori, sempre in Cattedrale, giovedì 24 settembre alle 18 con la lezione biblica del docente di Sacra Scrittura presso la Pontificia Università Lateranense, Mons. Romano Penna su “Gli impegni ministeriali nella Chiesa secondo S. Paolo”. Spazio venerdì 25 settembre sempre alle 18 ad una tavola rotonda con gli interventi del Vescovo di S. Marino-Montefeltro, Mons. Luigi Negri di Comunione e Liberazione, del responsabile nazionale del Rinnovamento nello Spirito Salvatore Martinez, della delegata regionale delle Marche di Azione Cattolica Graziella Mercuri, del successore di don Oreste Benzi, Paolo Ramonda, del rappresentante dell’Agesci, Mons. Antonello Napolioni e del seminarista del Seminario Redentoris Mater di Macerata, Mattia Marconi. Chiuderà la tre giorni sabato 26 settembre alle 16 una festa organizzata dalle aggregazioni laicali della diocesi, con la presenza di stand e alle 18.30 la concelebrazione eucaristica, presieduta dal Cardinale Stanislaw Rylko, Presidente del Pontificio Consiglio per i Laici. Carlo Cammoranesi
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