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Il miracolo c’è: la Beata Camilla presto Santa PDF Stampa E-mail
martedì 29 settembre 2009
Camerino - Ormai è solo una questione di ufficialità: la Beata Camilla Battista Varano sarà presto Santa. È terminato con il riconoscimento del miracolo, infatti, il processo di canonizzazione della suora camerte vissuta nella seconda metà del ’400 e figlia del Duca di Camerino. A darne notizia all’arcivescovo Francesco Giovanni Brugnaro, è stato il sacerdote camerte Sandro Corradini, da anni Promotore della fede della Congregazione delle Cause dei Santi. L’arcivescovo poi ha partecipato l’attesa notizia alla comunità diocesana. “Il 22 settembre scorso – scrive Brugnano – ha avuto luogo in Roma, il congresso teologico al quale spetta il riconoscimento dei miracoli. Il suddetto congresso si è espresso in maniera unanime circa il miracolo ottenuto dalla giovane Clelia Ottaviani attribuito alla Beata Camilla da Varano. Questo passo della causa di canonizzazione della nostra Beata è importantissimo. Non ci rimane che pregare e attendere con fiducia perchè le ultime fondamentali istanze, la congregazione dei cardinali ed il concistoro pubblico del Santo Padre, spianino definitivamente la strada al riconoscimento della santità di questa nobile figlia della nostra terra e di San Francesco”. Il traguardo è vicino, dunque, con Camerino che si prepara ad organizzare una grande festa nel monastero di Santa Chiara per il giorno dell’attesa notizia. Il miracolo a cui fa riferimento mons. Brugnaro è avvenuto nel 1887: una bambina, Clelia Ottaviani di Camerino, affetta da una gravissima forma di rachitismo, fu miracolosamente guarita grazie alle preghiere rivolte alla Beata. Or a che la commissione medica si è pronunciata ed i teologi hanno espresso il loro voto unanime, “La valutazione – spiega suor Chiara Laura Serboli, madre Abbadessa del monastero di Santa Chiara - passerà alla Congregazione dei vescovi e cardinali, ai quali, dopo aver ascoltato tutti gli elementi del miracolo, spetta il compito di emettere un giudizio che verrà finalmente sottoposto all’approvazione del Papa per la promulgazione del decreto definitivo”. Un atto che, stando a quanto è dato sapere, non tarderà ad arrivare.
 
EMANUELE PIERONI
 
Dal "Corriere Adriatico"
Anno 149 Nº 265
Sabato 26 Settembre 2009
 
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