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« A servizio del Signore del Cielo » PDF Stampa E-mail
mercoledì 04 novembre 2009
Dopo il prestigioso vernissage in Vaticano dell’esposizione «Ai crinali della storia. P. Matteo Ricci (1552-1610) fra Roma e Pechino», ora sarà la sua città natia, Macerata, ad ospitare l’allestimento intitolato «Padre Matteo Ricci s.j.- A servizio del Signore del Cielo»: la mostra sarà inaugurata venerdì 6 novembre alle ore 18.00 presso la Cripta della Cattedrale di San Giuliano alla presenza di S. E. Mons. Claudio Giuliodori, Vescovo di Macerata – Tolentino – Recanati – Cingoli - Treia.
Per l’occasione, inoltre, arriveranno circa cinquanta studenti gesuiti – tra cui dieci neosacerdoti - accompagnati dal loro provinciale P. Carlo Casalone, da P. Anton Witwer, postulatore della causa di beatificazione di P. Matteo Ricci, da P. Giuseppe Bellucci, Direttore dell’Ufficio Stampa della Compagnia di Gesù e da P. Paolo Gamberini, teologo e Direttore di «Rassegna di teologia». Del gruppo faranno parte anche i due gesuiti educatori P. Paolo Bizzeti e P. Alessandro Manaresi. Sarà presente anche Padre Josè Quilongquilong, Segretario dell’Est Asia e Oceania per la Curia Generalizia della Compagnia di Gesù. Gli ospiti avranno così l’opportunità di dedicarsi fino a domenica alla visita della città natale del grande missionario marchigiano.
 
macerata_padre_matteo_ricci_1.jpg
In foto: antica cartina di Macerata.

Il percorso museale si prospetta quanto mai ricco e utile alla conoscenza dell’operato di Padre Matteo Ricci, autentico testimone, quattrocento anni fa, del Vangelo di Cristo nella Cina imperiale. «Saranno 30 i pannelli fotografici, corredati di testi (a breve consultabili anche in inglese e in cinese), che illustreranno le tappe della vita di Ricci e le diverse fasi della sua missione», spiega Sandro Petrucci, vice Presidente della Commissione diocesana per le Celebrazioni del IV Centenario di P. Matteo Ricci e curatore dei testi della mostra. Sono quattro, infatti, le sezioni in cui si articola l’allestimento: la prima illustra il percorso di formazione seguito dal giovane Ricci, mentre nella seconda viene descritto il contesto storico e sociale dell’impero Ming in cui Padre Ricci visse ed agì: nei pannelli di questa sezione, nello specifico, viene raccontato anche l’atteggiamento che il gesuita adottò nei confronti di dottrine quali il Confucianesimo e il Taoismo, e la strada da lui scelta alla ricerca di un dialogo improntato sul rispetto e l’amicizia. «In particolare – sottolinea ancora Petrucci – merita attenzione la terza sezione, che illustra invece il metodo missionario scelto da Ricci per la formazione cristiana della comunità cinese: nella stessa, una parte è dedicata alla opere ricciane “Il mappamondo”, “Il vero significato del Signore del Cielo” e “Il trattato sull’Amicizia”, mentre un’altra narra dell’eredità lasciata dal gesuita maceratese a seguito del suo operato». Dopo la quarta - incentrata sulla descrizione della controversia legata ai riti cinesi - nella quinta ed ultima sezione è possibile ritrovare due passi di testi di Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI. «Abbiamo scelto un brano dall’enciclica “Fides et Vita” di Karol Wojtyla. «Lo scopo dell’esposizione consiste principalmente nella divulgazione dello straordinario esempio testimoniato da P. Matteo Ricci, tramite un linguaggio semplice ma non certo semplicistico: sono molti, poi, i passi tratti dalle sue opere che permetteranno al visitatore di entrare in un universo di presenze plurime, da cui l’eredità di Li Madou si erge in tutta la sua profonda umanità ed intensa spiritualità».
        
Aperta nei giorni feriali su appuntamento, l’esposizione sarà visitabile durante la settimana da scolaresche e gruppi previa prenotazione (con possibilità di visita guidata) mentre il sabato e la domenica rimarrà aperta al pubblico dalle ore 16.00 alle ore 19.00. Per ulteriori informazioni o prenotazioni è possibile telefonare allo 0733.291390 o contattare l’indirizzo mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
   
La mostra è stata curata da Artifex e realizzata, in 3 copie, con il contributo economico della Fondazione Internazionale «Padre Matteo Ricci» di Macerata collegata al Seminario Diocesano Missionario Redemptoris Mater. Le altre due copie della mostra saranno a disposizione di parrocchie, associazioni ed enti che in ambito locale e nazionale vorranno contribuire a far conoscere e apprezzare la figura di P. Matteo Ricci.
 
 
 
Ufficio stampa Diocesi di Macerata
Dott. Giuseppe Luppino (Responsabile)
Dott.ssa Francesca Cipolloni (Addetta)
 
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Curia Vescovile
Piazza San Vincenzo Maria Strambi, 3
62100 - Macerata
 
 
 
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Per scaricare il colophon - manifesto della mostra (formato pdf), fare click sull'immagine e scegliere "Salva oggetto con nome" o "Salva destinazione con nome...".
 
 
 
 
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Per scaricare il file relativo al primo pannello dell'allestimento (formato pdf, con informazioni sulla vita di Padre Matteo Ricci e sui Gesuiti), fare click sull'immagine e scegliere "Salva oggetto con nome" o "Salva destinazione con nome...".
 
 
 
 
 
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