| Caldarola (MC): Diaconato a fra’ Roberto De Luca |
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| venerdì 06 novembre 2009 | ||||||||
Grande festa a Caldaròla, in provincia di Macerata, per un evento “di grazia” che ha coinvolto nell’impegno e nella gioia fraterna l’Ordine dei Frati Minori di san Francesco d’Assisi della Provincia marchigiana, le Diocesi di Jesi e di Camerino-San Severino, ma anche la comunità civile di Caldaròla, rappresentata, la sera del 31 ottobre, dal sindaco Mauro Capenti e dal làbaro del Comune nella chiesa di san Martino. Roberto De Luca, di Caldaròla, 26 anni, simpatico, vivace, riflessivo, disponibile al dialogo e al servizio, è un giovane frate che nel 2008, con i voti di povertà, castità e obbedienza, ha fatto la Professione solenne, perpetua, nell’Ordine dei Frati Minori di san Francesco d’Assisi. Vivendo nella Fraternità dei Minori di Jesi, ha studiato per cinque anni Teologia presso l’Istituto Teologico Marchigiano alternando lo studio con esperienze di missione fra i giovani di Urbino e Loreto; attualmente si sta specializzando in “Patrologia” all’Augustinianum di Roma.
Verso il Sacerdozio…
La novità di questi giorni è il motivo della festa: fra’ Roberto, dell’Ordine dei Frati Minori, sta procedendo rapidamente verso il Sacerdozio ministeriale, un sentiero di luce che oggi in pochi percorrono, un traguardo non sempre raggiunto.
Nella chiesa di san Martino gremita di fedeli provenienti in gran parte dal Maceratese e dalla Vallesina, il 31 ottobre, vigilia della festa di Tutti i Santi, fra’ Roberto è stato ordinato Diacono con una solenne Liturgia eucaristica presieduta dal vescovo di Camerino-San Severino, mons. Giovanni Francesco Brugnaro, e concelebrata dal Vicario generale della Diocesi di Camerino, don Mariano Blanchi, da padre Valentino Natalini, Provinciale dei Frati Minori delle Marche, e da sacerdoti di altre comunità. Suggestivi i canti eseguiti dal Coro della Parrocchia di san Francesco d’Assisi di Jesi e da un gruppo di cantori dell’Azione Cattolica di Macerata, che hanno esordito con “Venite, applaudiamo al Signore” e durante la Comunione hanno cantato: “Hai chiamato me, Signor, hai gridato il nome mio…la tua luce mi ha abbagliato…”, un testo di ispirazione agostiniana. Quasi attratti da una forza misteriosa, con gioia e profonda commozione papà Giuseppe, mamma Maria e i nonni hanno vissuto il momento decisivo dell’Ordinazione diaconale del caro Roberto pregando con tutta l’assemblea.
“Diakonìa” é servizio
ll Diaconato fa già parte del Ministero sacerdotale Ordinato che raggiunge la pienezza nell’Episcopato ed è, in forma partecipata, nel Presbiterato.
Il diacono riceve “il carattere” che lo configura a Cristo Sacerdote, e la grazia sacramentale che gli dà le energie necessarie per adempiere i compiti del ministero (=servizio): annuncio della Parola, Liturgia, carità. Dopo la proclamazione del Vangelo delle Beatitudini, proprio della festa di Tutti i Santi (Mt 5,1-12), il Ministro Provinciale Ofm, p. Valentino, ha presentato al Vescovo e alla comunità il giovane frate, attestando in modo chiaro ed essenziale, sulla base delle informazioni ricevute dal popolo cristiano e al giudizio di coloro che ne avevano curato la formazione, “la maturità spirituale e culturale di Roberto, già impegnato negli anni dell’adolescenza come responsabile dell’Azione Cattolica nella parrocchia “San Francesco” di Macerata e poi responsabile diocesano. Il confratello Roberto, venuto a 20 anni nella nostra Famiglia, ha vissuto con impegno la vita francescana fino alla donazione di tutto se stesso per il Regno di Dio con la Professione perpetua”. Nell’omelia, che precede il Rito dell’Ordinazione, il Vescovo si é rivolto all’assemblea invitando tutti i battezzati a vivere in pienezza la vocazione alla santità. A fra’ Roberto ha ricordato che “diaconìa” è servizio e che il “ministro” è uno che serve: “Ti sarà consegnata la Sacra Scrittura e tu, servo della Parola, parlerai con autorevolezza nella misura in cui ti lascerai plasmare dalla Parola. E vivrai il servizio della carità nello stile francescano operando con mitezza per la concordia nella comunità credente, per la giustizia e per la pace, accettando di soffrire per il Regno di Dio, in letizia”.
“Sì, lo voglio!”
Infine il Vescovo esorta all’obbedienza: “Abbi fiducia nei Superiori e vivi il Vangelo “sine glossa” (senza accomodamenti), come san Francesco”.
Interrogato dal Vescovo, il giovane frate risponde a tutte le domande: “Sì, lo voglio” e, dopo le Litanie dei Santi, si inginocchia davanti al Vescovo che impone le mani sul suo capo e rivolge a Dio la Preghiera di Ordinazione. Un forte caloroso applauso risuona nella chiesa illuminata a giorno dalla luce dorata di mille stelle… Roberto De Luca é Diacono: “per tutti, ovunque e sempre” . Manifesta la sua gioia nel distribuire il Pane della vita, l’Eucaristia, e prima della Benedizione liturgica, saluta tutta la comunità: “Grazie a voi tutti, grazie alla Famiglia francescana che mi ha fatto venire il desiderio di servire la Chiesa nel Diaconato e nel Sacerdozio. Vi invito a confidare in Dio che dà la gioia, una gioia immensa come la sento io. Il compito a cui sono chiamato è arduo, pregate per me e sappiate che io sono…per tutti voi”.
Maria Crisafulli
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