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“Il lavoro bene primario. Quale futuro?” PDF Stampa E-mail
venerdě 27 novembre 2009
Organizzato dalla presidenza provinciale delle Acli in collaborazione con le Acli regionali si è svolto sabato 21 novembre a Macerata (via Garibaldi, 20) un convegno sul tema: “Il lavoro bene primario. Quale futuro?”.
Dopo l’introduzione del presidente provinciale Renato Lapponi e del presidente regionale Marco Moroni, hanno portato il loro saluto il vescovo, monsignor Claudio Giuliodori, e il sindaco di Macerata, Giorgio Meschini. Alla presenza di vari amministratori locali, provinciali e regionali, ha poi preso la parola Andrea Olivero, presidente nazionale delle Acli.
Compiuta un’ampia analisi della situazione economica italiana, all’interno della realtà europea e internazionale, Olivero ha affermato che la crisi “può essere l’occasione per mettere mano a una profonda riforma del mercato del lavoro, a partire dal non più sostenibile dualismo, in termini di tutele, fra lavoratori stabili e lavoratori precari”.
Con l’iniziativa della Petizione “Verso uno statuto dei lavori. Più diritti e tutele per tutti” lanciata dalle Acli, per la quale si stanno raccogliendo firme in tutte le strutture Acli e in cento piazze d’Italia, ha continuato Olivero, “vogliamo spingere le forze politiche a promuovere una grande riforma in grado di rimettere al centro il lavoro, di aumentare l’occupazione e di ridurre le grandi disuguaglianze oggi esistenti”.
Al centro della proposta delle Acli vi sono alcuni punti di grande rilievo: innanzitutto l’introduzione di un contratto prevalente a tempo indeterminato per i lavoratori neo-assunti; poi la detassazione completa dei redditi derivanti dalla contrattazione territoriale e aziendale; inoltre il riconoscimento del diritto alla formazione permanente ad ogni lavoratore, con una attenzione specifica ai lavoratori parasubordinati.
La Petizione delle Acli sollecita anche la riforma degli ammortizzatori sociali ed in particolare l’estensione del trattamento di cassa integrazione e i contratti di solidarietà a tutti i settori produttivi e a tutte le tipologie contrattuali in caso di ristrutturazione o crisi aziendale.
Nel dibattito sono intervenuti non solo vari dirigenti delle Acli, ma anche il responsabile della Pastorale del lavoro, Franco Biancofiore e i segretari provinciali della Cisl, Marco Ferracuti, e della Cgil, Aldo Benfatto, che hanno presentato la difficile situazione del mondo del lavoro in provincia di Macerata, in questa fase di pesante crescita della disoccupazione.
“Le sfide del mondo del lavoro si vincono guardando al futuro - ha concluso Olivero – In Italia abbiamo sperimentato la flessibilità e la mobilità senza poter contare su adeguate tutele. La scommessa è quella di una riforma del lavoro che sappia rendere conveniente per le imprese la stabilizzazione dei lavoratori e sappia contemporaneamente garantire a tutti i lavoratori le necessarie tutele, in modo da non scaricare sui più deboli i costri della flessibilità”.

La presidenza provinciale delle Acli maceratesi
 
 
 
Acli Marche
 
Via G. di Vittorio, 16 - 60020 Ancona
Tel. 071 2868717
Fax 071 2146866
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