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Fuochi della venuta PDF Stampa E-mail
lunedì 07 dicembre 2009
Una iniziativa, patrocinata dall’Assemblea legislativa e dall’Assessorato all’Energia della Regione Marche,  che affianca al rito popolare la sensibilizzazione sul risparmio energetico.

Valorizzare le tradizioni della regione in concomitanza con la Giornata delle Marche. Questo il senso del progetto che prevede di rivitalizzare “il rito popolare” dell’accensione dei focarelli nella notte tra il 9 e il 10 dicembre e di coniugarlo alla sensibilizzazione sul risparmio energetico. Nella regione Marche è ancora ben  presente la tradizione dei focarelli nella notte in cui, secondo la tradizione, arrivò sulle colline di Recanati la casa di Nazaret dove è vissuta la Sacra Famiglia. Il viaggio di questa casetta viene simbolicamente accompagnato e illuminato da tanti fuochi che si accendevano nelle campagne, fin dal XV Secolo. La giornata del 10 dicembre è poi diventata simbolo dei marchigiani proprio perché questa festa, detta Festa della Venuta o della Madonna del Tettarello, era la più caratteristica della regione.  Quest’anno poi il 10 dicembre la Madonna di Loreto inizierà il suo pellegrinaggio per toccare tutte le diocesi delle Marche in preparazione del Congresso eucaristico nazionale che si terrà ad Ancona la prima settimana di settembre 2010.  
Elementi tutti che hanno portato il Presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Raffaele Bucciarelli e l’Assessore all’Energia della Regione, Fabio Badiali a patrocinare il progetto “Fuochi della Venuta”. Un progetto, elaborato da Pierpaolo Ceciliani, esperto di turismo sostenibile che nasce grazie al sostegno della Confederazione Italiana Agricoltori della provincia di Ancona e del consorzio Copagri.
La Cia ha invitato gli agricoltori associati ad accendere i focarelli nella sera del 9 dicembre ed ha chiesto ai sindaci di attivare alcune iniziative di risparmio energetico come l’abbassamento dell’illuminazione pubblica. Questa proposta vuole così contribuire a ridare maggiore vitalità all’accensione dei fuochi che, un tempo, illuminavano veramente le campagne e i paesi delle Marche nella notte del 9 dicembre, chiamata la Sera della venuta.
La sera del 9 dicembre, l’illuminazione pubblica delle Marche sarà diminuita in intensità mentre nelle campagne, nei paesi e nelle città si accenderanno tanti fuochi, i fogarò o fogarelli a seconda del dialetto del luogo.
L’Associazione dei Comuni delle Marche ha inoltre diffuso tra i sindaci l’elenco delle disposizioni preparate dal Dipartimento di Protezione Civile delle Marche per una corretta accensione dei fuochi, affinché avvenga in sicurezza, in luoghi non pericolosi e utilizzando materiali non inquinanti.
Inoltre, i sindaci dei comuni aderenti a questo gesto simbolico,  si impegnano a iniziare il cammino dell'iniziativa promossa dalla Commissione Europea "Patto dei Sindaci - un impegno per l'energia sostenibile (www.eumayors.eu External link ).
La comunicazione di questa iniziativa sarà con comunicati stampa e con spot radiofonici e utilizzando le potenzialità della rete evitando di produrre materiali cartacei. Radio Arancia Network ha offerto il suo sostegno per diffondere la riaccensione dei fuochi e l’abbassamento o lo spegnimento delle altre fonti luminose nella notte del 9 dicembre. Nel sito internet www.fuochidellavenuta.it External link , realizzato da Bizcomit, sono disponibili tutte le altre informazioni sul progetto.

Ancona 4 dicembre 2009
 

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