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«L’Eucaristia è farsi carico della missione della Chiesa» |
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giovedì 10 dicembre 2009 |
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L’eucaristia nella vita quotidiana. Annunciare, celebrare, testimoniare. È il titolo del convegno teologico pastorale, organizzato dall’Istituto Teologico Marchigiano, tenutosi a Loreto, presso il Centro Giovanni Paolo II. Oltre 300 convegnisti provenienti da tutte le Marche hanno vissuto un primo passo importante verso il 25° Congresso Eucaristico Nazionale (Cen) che avrà luogo nel 2011 ad Ancona. Hanno introdotto i lavori Mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla e Mons. Edoardo Menichelli, arcivescovo di Ancona-Osimo. I lavori sono stati divisi in tre sessione, secondo i tre ambiti presenti nel titolo. L’ambito dell’annunciare è stato introdotto dal professor Romano Penna, il quale si è soffermato sul capitolo di Gv 6, 26-58 prendendo in esame la pericope Gesù come pane di vita. Il biblista ha evidenziato che «il pane è Gesù stesso nel suo mistero salvifico e il mangiare consiste semplicemente nel credere in Lui». In merito agli interventi della prima sessione sono stati presentati da: Don Antonio Napolioni Rettore del Seminario Regionale che ha preso in esame la Beatitudine “Beato chi ha fame…” mettendo in evidenza «come l’Eucarestia è una via di evangelizzazione». Nel secondo intervento è stata presentata l’esperienza da dott. Giovanni Santarelli, che ha parlato del cammino delle 12 tribù (il rapporto dei laici e la Parola di Dio con l’ascolto settimanale del venerdì ). Nella giornata del 2 dicembre la relazione del mattino è stata tenuta dal vescovo di Casale- Monferrato Mons. Alceste Catella. Tre inviti che il presule ha offerto ai partecipanti: «È importante che nell’Eucarestia domenicale si sia aiutati a capire che lì si celebra la nostra partecipazione alla Pasqua del Signore. Secondo invito: l’Eucarestia domenicale aiuti lo sviluppo di un cammino di fede e lo renda continuamente praticabile. Terzo invito: è l’importanza di educare a comprendere che la partecipazione all’eucarestia comporta la scelta di farsi carico della missione della Chiesa». Gli interventi della seconda sessione del mattino sono stati i seguenti: il Prof. Campana ha evidenziato «come l’assemblea liturgica è costituzione ed espressione della Chiesa e Chiesa ed assemblea sono profondamente legate esprimendo quindi una visione nuova dell’Ecclesiologia». A seguire è stata la volta di Don Mariano Piccotti che ha presentato l’esperienza del centro di spiritualità di Castelplanio: aiutare le diverse devozioni popolari a divenire Mistero Pasquale. Il tutto all’interno del contesto parrocchiale. Nel pomeriggio il relatore Don Luca Bressan, ha trattato il tema “per noi il vivere è Cristo.” Dall’Eucarestia generati alla testimonianza. Ha offerto tre attitudini antropologiche ed ecclesiali: la veglia, la vigilanza come stile di vita, la metafora, lo sdoppiamento dei significati dell’esistenza, la loro tensione e la loro rielaborazione sacramentale come forma dell’annuncio.
Don Giacomo Ruggeri
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