| Il Card. Comastri a Loreto |
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| giovedì 10 dicembre 2009 | ||||||||
La Solennità della Madonna di Loreto ha visto quest’anno il ritorno a Loreto di S.Em. Card. Angelo Comastri, già Arcivescovo della cittadina mariana.
Nella riflessione di ieri sera (9 Dicembre, ndr), durante la veglia in Basilica, che come da tradizione ha visto partecipare migliaia di fedeli provenienti da tutta Italia, il Card. Comastri si è soffermato sul significato della Venuta della Santa Casa da Nazareth: “La casa, la vera casa ha questa missione: la missione di custodire nel tabernacolo dell’amore dei genitori il mistero affascinante e consolante dell’Amore di Dio”. “Oggi una casa così è diventata rara”, ha aggiunto Comastri, “per questo i bambini, pur circondati da tanto benessere, sono infelici, scostanti e violenti”. Questa mattina, 10 Dicembre, prima del Solenne Pontificale in Basilica, presso la Sala Paolo VI, presenti i vescovi delle diocesi marchigiane, si è svolto un momento celebrativo riguardante il Centro Giovanni Paolo II di Montorso, inaugurato dieci anni fa proprio dal Card. Comastri. Dopo gli interventi dell’Arcivescovo di Loreto, S.E. Mons. Giovanni Tonucci, e di don Francesco Pierpaoli, direttore del Centro Giovanni Paolo II, è stato lo stesso Cardinale ad offrire un propria testimonianza, intitolata “Dalle radici alle ali”. Nell’omelia del Solenne Pontificale Card. Comastri ha proseguito la riflessione iniziata ieri sera sul significato della famiglia, sulla sua “preziosità”, sulla sua “necessità”, sottolineando anzitutto come Cristo, “il Figlio di Dio, facendosi uomo, non ha cercato niente per sé all’infuori di una limpida e bella famiglia”. Vittime della famiglia, oggi “attaccata e banalizzata”, ha ricordato il cardinale, “sono soprattutto i figli, che vengono privati del sacrosanto diritto di avere l’affetto stabile e fedele dei genitori, indispensabile per vivere”. Arricchendo l’omelia, come suo stile, di ricordi e incontri personali, Comastri ha invitato tutti a “ricostruire il calore di una casa, affinché i figli non siano privati della gioia di amare e di essere amati da un padre vero e una madre vera”. Terminata la celebrazione, sul sagrato della Basilica, dopo la recita dell’Angelus e il passaggio di una squadriglia dell’Aeronautica Militare Italiana, il Card. Comastri ha consegnato ai giovani presenti la statua della Madonna di Loreto che inizia così il suo pellegrinaggio attraverso le diocesi delle Marche in preparazione del XXV Congresso Eucaristico Nazionale del 2011; la stessa Immagine verrà poi portata, in pellegrinaggio, nell’estate del 2011, dai giovani marchigiani alla GMG di Madrid.
Vito Punzi
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