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Don Andrea, una presenza indelebile PDF Stampa E-mail
martedì 16 febbraio 2010
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Alle 6,30 del 13 febbraio 2010, Don Andrea Marozzi, dopo aver combattuto con determinazione e profonda speranza cristiana  la tremenda malattia che lo aveva colpito, è tornato alla casa del Padre. Si è spento serenamente nella sua abitazione di Monteprandone, suo paese natale, in cui ha realizzato con entusiasmo la sua dimora.
Con umiltà e servizio ha svolto il suo ministero sacerdotale presso la Parrocchia “S.Niccolò” di Monteprandone nei momenti in cui il Parroco, Don Francesco, non poteva essere presente per impegni  missionari.
Compito che gli era proprio perché non dimentichiamo che Don Andrea è stato Parroco nel paese di Force per moltissimi anni.
La triste notizia diffusasi, prima tra parenti e amici, poi, tra la tanta gente che lo ha conosciuto, apprezzato e stimato,ha destato profondo sconforto e sincero il cordoglio per la perdita di un sacerdote così straordinario per le sue altrettante straordinarie doti che il Signore gli ha donato.
Tutti noi che abbiamo avuto il privilegio e la grazia di conoscerlo, di frequentarlo, per moltissimi anni, è sempre emersa una componente inconfutabile: la sua unica e limpida intelligenza che è stata creativa, fonte della sua sconfinata cultura, della sua infinita e instancabile solidarietà verso gli altri.
È stata una persona, consacrata a Dio, quindi, sorretta da una fede matura e autentica.
Nel rapporto con il prossimo aveva la meravigliosa capacità scrutare l’animo della persona che si trovava  dinanzi e aiutarla moralmente, spiritualmente e materialmente.
La sollecitudine per gli altri, per tutti coloro che gli si rivolgevano l’ha sempre esercitata con discrezione e rispetto per la persona in quanto tale perché creata ad immagine e somiglianza di Dio.
Don Andrea è stato e sarà per tutti noi paradigma vita cristiana e umana.
Nella sua attività di docente di lettere classiche è stato punto di riferimento, culturale e morale per numerose generazioni che nel corso degli anni si sono  formate cristianamente alla sua scuola. Quotidianamente, nello svolgimento dell’attività didattica, oltre alla sua indiscussa professionalità e profonda conoscenza della materia, con pari intensità riusciva a trasmettere la sua carica umana per mettere al proprio agio tutti i suoi alunni nel momento dell’apprendimento.
La scuola per Don Andrea era connaturata nel suo DNA di persona dedita alla cultura, alla educazione dei giovani trasmettendo loro i valori della morale cristiana.
Per molti anni, oltre ad essere stato docente, è stato  preside sia di istituti scolastici statali della Provincia di Ascoli Piceno, sia di prestigiosi istituti scolastici cattolici.
Tra gli incarichi scolastici assolti con passione non può non essere menzionato quello di Preside dell’Istituto teologico della Diocesi di Ascoli Piceno.
S.E. Mons. Silvano Montevecchi in questo particolare momento è stato vicino sia a Don Andrea, durante i lunghi giorni della malattia, sia alla sua famiglia .
Vicinanza espressa e manifestata con eguale partecipazione anche dal Vescovo diocesano, mons. Gervasio Gestori.
E’ stato responsabile degli insegnanti di religione della Diocesi di San Benedetto del Tronto dove ha anche  esercitato, con dedizione e costanza, l’incarico di Direttore Responsabile del settimanale diocesano “L’Ancora”.
Non c’era venerdì, anche in questi anni di malattia, che non si dedicasse alla redazione del numero del settimanale diocesano che sarebbe stato pubblicato la settimana successiva.
Lo faceva con disponibilità accogliendo il contributo, sia dei collaboratori più stretti, sia di altri che scrivevano saltuariamente. In questa veste è stato un vero e proprio maestro grazie al suo stile di giornalista chiaro, fermo nelle sue idee e pungente nel modo e al tempo giusto.
Don Andrea, grazie davvero di essere stato tra noi, ma la tua presenza sarà indelebile nelle nostre menti e nei nostri cuori.
 
Fernando Ciarrocchi
 

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