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« In Nordafrica per costruire ponti di dialogo » |
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martedì 02 marzo 2010 |
È cominciato Giovedì 25 febbraio (fino al 6 marzo), con l’arrivo a Tunisi, il viaggio della delegazione dell'Agorà dei giovani del Mediterraneo in Tunisia ed Egitto. Scopo dell’iniziativa, spiega al Sir, don Francesco Pierpaoli, direttore del centro "Giovanni Paolo II" di Loreto, e capo della delegazione composta da 8 persone, “è creare un incontro tra i cristiani dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, per incrementare il dialogo ecumenico e interreligioso e creare opportunità di scambio. In Tunisia ed Egitto, la presenza della Chiesa, per quanto minoritaria, é significativa e vivace. Il nostro obiettivo è, dunque, costruire ponti ed aprire nuove finestre di dialogo”. Ad accogliere la delegazione, a Tunisi, è stato padre Jawad Alamat, direttore nazionale delle Pontificie opere missionarie tunisine: “i musulmani di qui – ha dichiarato al Sir padre Alamat - ci dimostrano tolleranza e solidarietà. Purtroppo si registra anche un certo fondamentalismo, emerso specialmente dopo la Guerra nel Golfo, conseguente agli attacchi dell’11 settembre 2001”. Oggi la delegazione si recherà a Cartagine, sui passi di sant’Agostino: “non possiamo dimenticare che il cristianesimo del Nord Africa ha dato molto alla Chiesa antica – conclude don Pierpaoli - e le nostre radici arrivano anche da questi luoghi, nonostante oggi siano abitati da una popolazione a maggioranza musulmana".
In www.agensir.it
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