| L'accoglienza a Santa Teresa di Lisieux |
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| lunedì 08 marzo 2010 | ||||||||
Ancona – Fede e devozione popolare in cattedrale. Tanta gente ha visitato l’urna con le spoglie mortali di Santa Teresa del Bambino Gesù, la giovane monaca di clausura francese dell’Ordine delle Carmelitane, morta giovanissima (a 24 anni, nel 1897), diventata, per il suo fulgido esempio di amore al Signore, patrona di Francia e delle missioni, nonché canonizzata nel 1925 ed insignita del titolo di dottore della Chiesa da Giovanni Paolo II.Già dall’arrivo dell’urna, accolta tra gli altri dall’Arcivescovo Edoardo Menichelli e dal cardinale Dionigi Tettamanzi (venuto ad Ancona in occasione del Convegno Ecumenico), tanta gente ha reso omaggio a questa giovane santa, i cui resti vanno sovente in una vera e propria peregrinatio. Così è stato per gli altri giorni in cui l’urna con le spoglie della santa è rimasta esposta alla devozione popolare. Alla sua presenza sono stati abbinati anche alcuni eventi e momenti di preghiera e riflessione come l’incontro dedicato alle consacrate con la teologa Cettina Militello e quello, che ha riempito la cattedrale, con Claudia Koll. La gente ha potuto anche visitare la mostra dedicata alla santa: 21 pannelli che con immagini e testi ne raccontano la vita, la vocazione e la missione. Ed anche della sua famiglia, tutta dedita all’amore verso il Signore, visto che ha avuto 4 sorelle carmelitane come lei e che i genitori sono stati beatificati ad ottobre del 2008. L’urna contenente le spoglie di santa Teresina era rappresentato da un contenitore trasparente, lungo oltre 1 metro e del peso di 130 chili. “La sua vita – ha detto l’Arcivescovo – è stata un vero e proprio percorso spirituale che riconducibile alla bellezza dell’anima”. La storia di santa Teresina del Bambino Gesù, francese di Lisieux, è quella di un’adolescente che già a 15 anni voleva farsi suora e che andò a Roma, dal Papa, per superare il divieto della sua giovane età. Fulgido esempio di amore verso il Signore ed il prossimo aveva uno spiccato senso missionario. Avrebbe voluto andare lei stessa in missione ma non potendolo fare per le sue condizioni di salute aiutava con la preghiera ed il suo spirito i missionari stessi. Roberto Senigalliesi
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Ancona – Fede e devozione popolare in cattedrale. Tanta gente ha visitato l’urna con le spoglie mortali di Santa Teresa del Bambino Gesù, la giovane monaca di clausura francese dell’Ordine delle Carmelitane, morta giovanissima (a 24 anni, nel 1897), diventata, per il suo fulgido esempio di amore al Signore, patrona di Francia e delle missioni, nonché canonizzata nel 1925 ed insignita del titolo di dottore della Chiesa da Giovanni Paolo II.
