| Congresso Eucaristico: Mons. Caprioli, "Tre sfide" |
|
|
|
| venerdì 25 giugno 2010 | ||||||||
|
(Ancona) – “O s’incrocia la vita o l’Eucaristia diventa un semplice rito”. Lo ha detto mons. Adriano Caprioli, vescovo di Reggio Emilia-Guastalla e presidente della Commissione per i Congressi eucaristici della Cei, intervenendo oggi al convegno dei delegati diocesani riuniti ad Ancona in preparazione al Congresso eucaristico nazionale che si terrà nel capoluogo delle Marche dal 3 all’11 settembre 2011. “Tre – ha detto mons. Caprioli – sono le sfide in tema eucaristico. Anzitutto intercettare di più i destinatari della pastorale ordinaria: dobbiamo essere capaci di costruire percorsi che possano aprirsi alla dimensione vocazionale della vita. La seconda sfida riguarda la pastorale formativa. Non basta più il catechista per l’educazione dei giovani ma occorrono nuove figure di testimoni. E chi meglio della famiglia può assolvere a questo compito?”. In quest’ottica “dobbiamo cercare di educare insieme famiglie e comunità parrocchiali”. Infine, ha concluso mons. Caprioli, “occorre risvegliare il ‘gigante addormentato’ ovvero il laicato. Per questo è fondamentale una pastorale integrata, che favorisca un suo maggiore riconoscimento, nelle diocesi, parrocchie, associazioni e movimenti, quale soggetto pastorale della Chiesa”.
“Il Congresso eucaristico è un grande dono e un’opportunità per risvegliare lo stupore eucaristico in tutti i cristiani (sacerdoti compresi)”. Così il card. Angelo Comastri (in foto sopra a sinistra), arciprete della basilica di San Pietro e vicario di Sua Santità per la Città del Vaticano, aprendo ad Ancona la sessione pomeridiana del convegno dei delegati diocesani al Congresso eucaristico nazionale (3-11 settembre 2011). “L’Eucaristia è un dono e va accolta con grande umiltà – ha proseguito il cardinale –. I santi hanno saputo andare al di là della polvere umana per fissare lo sguardo sull’Eucaristia. Ricordiamo l’esempio di Francesco d’Assisi, Padre Pio, Madre Teresa. La santa di Calcutta disse: ‘È l’Eucaristia che mi dà la forza per chinarmi con amore sulle piaghe dei poveri’. Perché il cristiano oggi si difende da questo dono? Perché lo ostacola, alzando muri di incredulità e di indifferenza? Oggi ci chiediamo che cosa possiamo fare per rievangelizzare questa società sorda e apparentemente vaccinata contro il Vangelo. E se cominciassimo a credere di più nell’Eucaristia?”. Per il cardinale, “il Congresso eucaristico può abbattere questi muri”. Da qui l’invito a “dare uno spettacolo di unità e solidarietà proprio partendo dall’Eucaristia. Allora tante persone ci chiederebbero: ‘Dove trovate la forza per vivere così?’; noi potremo dire: ‘Nell’Eucaristia’. E saremo creduti”.
Pubblicato in www.agensir.it
Venerdì 25 Giugno 2010
Powered by !JoomlaComment 3.26
![]() 3.26 Copyright (C) 2008 Compojoom.com / Copyright (C) 2007 Alain Georgette / Copyright (C) 2006 Frantisek Hliva. All rights reserved." |
||||||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|









Corso prematrimonial...
Info corso prematrimoniale - Buonaser...
La S. Messa in Latin...
Domanda - Buonasera, mi chiamo Samuel...
Una voce per ogni cu...
volevo chiedere come si può fare per ...
Si chiude a Macerata...
Informazione Famiglia - Il mio nome è...
L'addio a don Osvald...
ciao! - queste pagine su DON sono mol...
I teologi e l'appunt...
soffro ln questo momento la chiusura ...
Messaggio al mondo d...
TUTTO MOLTO BENE