| Presentazione del libro "Progettazione e pratica sociale" |
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| lunedì 28 giugno 2010 | ||||||||
In che cosa consiste e come si articola la progettazione sociale per una realtà del Terzo settore?Nell’operato di un’associazione complessa come le ACLI, composta da servizi e molteplici presenze associative, la progettazione, oltre a tradursi in una vivace e variegata pratica sociale, assume un valore generativo. Essa diventa occasione di apprendimento, di crescita, di sperimentazione di innovazioni sociali, di elaborazione di documenti che contribuiscono a far divenire l’associazione un interlocutore credibile nei confronti delle istituzioni. Di tutto questo si è discusso sabato 26 giugno 2010 presso il Palazzo Raffaello della Regione Marche in occasione della presentazione del libro “Progettazione e pratica sociale nell’esperienza delle ACLI marchigiane” a cura di Marco Moroni, Presidente regionale ACLI Marche e Fabio Corradini, Direttore regionale del Patronato ACLI e Coordinatore regionale dell’Ufficio welfare e politiche sociali delle ACLI delle Marche. Sono intervenuti, oltre ai curatori del libro, Luca Marconi, Assessore alla Regione Marche con delega a Sostegno alla famiglia e Servizi sociali, Cooperazione allo sviluppo, Immigrazione e emigrazione e Vittoria Boni, Responsabile del Dipartimento Welfare delle Acli nazionali. Durante la presentazione sono stati affrontati tre temi fondamentali per le ACLI: il lavoro, la famiglia e il Welfare locale ad ognuno dei quali il libro dedica un capitolo specifico. L’importanza della famiglia è stata sottolineata dall’Assessore Marconi che ha analizzato dettagliatamente anche le principali problematiche regionali in tema di Welfare. Vittoria Boni ha invece messo in rilievo il fondamentale ruolo che associazioni come le ACLI ricoprono nella società in quanto con il loro operato sanno concretamente rendere il Welfare locale un promotore di sviluppo. Con il libro “Progettazione e pratica sociale nell’esperienza delle ACLI marchigiane” le ACLI delle Marche vogliono ribadire il loro impegno ad essere ancor di più “sentinelle del sociale” e costruttrici di solidarietà, capaci di leggere “i segni dei tempi”, di individuare i bisogni del territorio, di promuovere l’azione sociale, di elaborare proposte ed interventi capaci di incidere sulle politiche sociali della nostra regione. Il quadro che emerge dal libro è quindi di grande interesse per tutto il mondo dell’associazionismo democratico non solo perché la ricostruzione è dettagliata e corredata da ricca documentazione, interna ed esterna all’associazione, ma anche perché dalla descrizione dell’esperienza condotta dalle ACLI delle Marche , si comprende come nell’operato del Terzo settore la progettazione e la pratica sociale si intrecciano costantemente per favorire lo sviluppo delle comunità locali e delle stesse associazioni.
In foto: la copertina del libro.
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In che cosa consiste e come si articola la progettazione sociale per una realtà del Terzo settore?
