| Esecuzione dello Stabat mater |
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| martedì 12 aprile 2011 | ||||||||
Tra le iniziative artistiche, culturali e religiose che caratterizzeranno le imminenti festività pasquali ne segnaliamo una che in se stessa racchiude, compendia e risalta i tre aggettivi d’apertura. Quasi all’inizio della Settimana Santa, che culminerà con i riti e le celebrazioni della Santa Pasqua, due associazioni del territorio daranno vita ad un interessante appuntamento musicale: le associazioni “Regina della Pace” e “Organistica Vallesina” proporranno l’esecuzione di quello che, giustamente, viene considerato il capolavoro in assoluto di G. B. Pergolesi, il componimento musicale che ancora oggi, a distanza di oltre tre secoli dalla prima esecuzione, esprime al meglio la sacralità della vicenda contenuta nel testo scritto da Jacopone da Todi: lo “Stabat Mater”. Quello in programma alle ore 18,30 di martedì 19, nella chiesa di S. Giovanni Battista, sarà uno Stabat Mater particolare; prima dell’inizio del concerto, infatti, il parroco mons. Attilio Pastori introdurrà il pubblico all’ascolto con alcuni cenni relativi alla musica ed al testo. Con l’occasione don Attilio non mancherà di sottolineare una curiosità storica che lega il musicista a quella chiesa, l’unica ad essere stata frequentata da Pergolesi che sia rimasta tale e quale nel corso degli ultimi tre secoli. Una chiesa, dunque, vista e frequentata dal compositore jesino. Altra particolarità per questo evento sta nel fatto che tutte le parti orchestrali previste da Pergolesi (piccolo complesso d’archi e basso continuo) saranno sostenute dall’organo; il tutto sarà eseguito nella cantoria nella riduzione e revisione per due voci femminili e organo a quattro mani.
Protagonisti del pomeriggio musicale: Elisabetta Amici (soprano), Valeria Pastore (contralto), Fabiola Frontalini e Diego Pucci (organo a quattro mani). Lo Stabat Mater era stato commissionato a Pergolesi da una Confraternita partenopea nel 1735, a pochi messi dalla morte del musicista (1736); doveva sostituire la precedente versione di Alessandro Scarlatti, riproposta ormai da un ventennio. Quest’ultimo aveva suddiviso l’intera composizione in 18 numeri musicali, Pergolesi condensò il tutto in 12 momenti; numeri o brani che saranno eseguiti: due dal soprano solo, tre dal contralto solo e sette duetti per entrambe le voci. È quanto si potrà ascoltare martedì 19 aprile nel fascinoso ambiente di S. Giovanni Battista.
Sedulio Brazzini
Nella foto da sinistra Fabiola Frontalini, Elisabetta Amici, Valeria Pastore e Diego Pucci.
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