| « Il sacerdote è una persona stimata dalla nostra gente » |
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| sabato 23 aprile 2011 | ||||||||
Cattedrale di Fano gremita di sacerdoti, diaconi, religiosi, tanti laici. Il Vescovo Armando Trasarti – rende noto Don Giacomo Ruggeri – presiede la celebrazione della «Messa del Crisma» dove consacra i nuovi olii (infermi, battezzandi, crisma, quest’ultimo per il sacramento della Cresima e la consacrazione di diaconi, sacerdoti, vescovi). Il Vescovo nell’omelia esorta i suoi sacerdoti ad avere le seguenti caratteristiche: “Servi umili, non desiderosi di essere serviti, capaci di scegliere l’ultimo posto senza occuparlo con rassegnazione. Servi docili, spinti dall’amore di Cristo e dalla passione per la Chiesa e non nell’affermazione di se stessi. Servi fedeli, accreditati da una vita trasparente, limpida, pura, che rifugge dalle ambiguità e dai compromessi. Servi saggi, amanti della parola profetica, libera, lungamente cercata nella preghiera, alimentata dall’ascolto della Scrittura”.
Il Vescovo, nel corso dell’omelia, pone un accento sul rapporto chiesa e politica, in modo particolare nell’evidenziare il ruolo dei cattolici nello scenario politico nazionale e locale. “Non possiamo nascondere – prosegue il Vescovo – le preoccupazioni di noi credenti per le sorti dell’Italia. L’esigenza dell’esemplarità di chi ricopre cariche pubbliche e del rispetto di chi esercita funzioni di giustizia, debbono essere sottolineate in maniera forte e sconvolgente. Dobbiamo ripensare con intelligenza – evidenzia Mons. Trasarti – la qualità e i modi della presenza dei cattolici impegnati nella politica. Gli appelli del Papa e dei nostri Vescovi, in questo senso, sono risuonati in maniera provvidenziale. Io so che nelle situazioni di difficoltà viene naturale rivolgersi a chi sentiamo che possa dire parole sagge e indicare vie di uscita praticabili. Non mi stupisce di certo che tanti italiani in questa fase guardino alla Chiesa”. Nell’ultima parte dell’omelia il Vescovo di Fano Fossombrone Cagli Pergola ringrazia e rende onore ai suoi sacerdoti, suoi primi stretti collaboratori, prendendo spunto anche dal passato scandalo sugli abusi commessi da religiosi nel mondo e in Italia. “In Italia i sacerdoti contano sempre moltissimo – ribadisce Mons. Trasarti – perché, per fortuna, la gente conosce i propri preti. C’è un dato sorprendente: nel pieno degli scandali presentati da certi mass media quasi come una questione esclusivamente interna alla Chiesa Cattolica, le iscrizioni alle attività degli oratori e dei campi estivi organizzati dalle parrocchie hanno avuto un vero e proprio boom. Il Papa ha investito tutto se stesso per reagire ad attacchi convergenti contro la Chiesa e dobbiamo essere a Lui riconoscenti. Ma il resto l’ha fatto e continua a farlo l’opera che ogni giorno i nostri sacerdoti svolgono tra la gente, spezzando per essa il Pane e la loro encomiabile vita”.
Diocesi di Fano
Ufficio Comunicazioni Sociali
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