| La Giornata del Ringraziamento a Moie |
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| lunedì 12 dicembre 2011 | ||||||||
Domenica 11 dicembre si è svolta a Moie la Giornata del Ringraziamento. Proposta nella parrocchia dalla Federazione provinciale Coldiretti di Ancona (ufficio zona di Moie) per le sezioni di Moie, Castelplanio, Castelbellino e Monte Roberto, è stata un’occasione per pensare alla campagna, alla protezione della natura e per valorizzare il lavoro degli agricoltori. Dimentichiamo spesso la fatica e i sacrifici del contadino e dell’imprenditore agricolo e le complesse problematiche dei rapporti con la grande distribuzione, dei prezzi, delle leggi…
La Coldiretti con un milione e mezzo di associati è la principale organizzazione degli imprenditori agricoli a livello nazionale e a livello europeo. Rappresenta le imprese agricole con 19 Federazioni regionali, 97 Federazioni provinciali e interprovinciali, oltre 724 uffici di zona e 5.668 sezioni periferiche con oltre ventimila dirigenti territoriali, che sono il riferimento della maggioranza assoluta delle imprese agricole italiane. La Giornata del Ringraziamento si svolge in tutta Italia da sessanta anni alla fine dell’annata agraria per propiziare il buon esito dei lavori dell’anno successivo. I vescovi italiani, nel 1974, decisero di accogliere e sostenere la Giornata, nata per idea della Coldiretti. Ogni anno, da allora, la Conferenza Episcopale Italiana prepara un messaggio per gli agricoltori e per tutti i fedeli affinché rendano grazie a Dio per i suoi doni. Il tema scelto dalla Commissione Episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace per la Giornata del 2011 che nella maggior parte delle città e paesi italiani si è svolta il 13 novembre, è “Solo con Dio c’è futuro nelle nostre campagne!”.
I Vescovi invitano gli agricoltori a porre Dio al vertice di ogni fatica perché così ogni lavoro diverrà pane che sazia, le mani si apriranno all’accoglienza fraterna e gli immigrati saranno accolti e rispettati nella loro dignità di persone. Nel loro messaggio si legge inoltre la preoccupazione per la crisi economica ed esprimono un incoraggiamento ai giovani imprenditori. Ne riportiamo alcuni passaggi. «Ringraziare è sempre un gesto alto e bello, che nobilita chi lo compie. Per noi è un atto doveroso, soprattutto al termine di un anno agricolo segnato dalle conseguenze di una grave crisi economica e finanziaria, ma anche gravido di quella speranza che sgorga dal primato che riconosciamo a Dio solo. Solo con Dio, infatti, c’è il gusto del lavoro. Solo con lui il sudore della fronte è asciugato da mani solidali. Dio entra così nelle nostre fatiche, si fa compagno di strada di ogni nostro passo, verso mete di luminosa speranza. Nelle nostre terre, in ogni angolo d’Italia, ne sono segno perenne le tante le pievi di campagna: sono chiese semplici, belle, a misura d’uomo. Per secoli sono state compagne di viaggio nelle mille vicende, segnate dalla fatica e dalla speranza, del nostro vivere sociale. Queste pievi, amate e curate, testimoniano che Dio è lo sposo fedele delle nostre terre. Ci dicono con eloquenza che noi apparteniamo a lui, che con Dio possiamo davvero aspirare a un futuro di benessere e di forza. Vere catechesi di bellezza, ci ricordano che Dio va messo al primo posto, perché solo allora ogni altra realtà sta al suo giusto posto. Se la terra sarà amata come dono gratuito di Dio Padre, sarà anche custodita da imprenditori agricoli intelligenti e attivi, capaci di speranza, pronti a investire, per “intraprendere” anche con notevoli rischi economici. Vorremmo, in particolare, esprimere la nostra ammirazione e benedire l’opera di quei giovani imprenditori che hanno scelto di ritornare alla terra, nel lavoro agricolo. Essi sono cresciuti più del sei per cento in tutta Italia, indice di un riscoperto amore alla terra, scelta per vocazione e non per costrizione. È consolante constatare che proprio nell’agricoltura le nuove leve stanno ritrovando dignità e forza ».
Nella Giornata celebrata ieri a Moie, gli agricoltori si sono ritrovati con i loro mezzi al parcheggio del cimitero alle ore 10; in un festante corteo hanno raggiunto la piazza don Minzoni dove li hanno parcheggiati per recarsi alla celebrazione della Messa delle 11,30 in chiesa Cristo Redentore. Ogni anno è sempre bello veder passare questo gruppo composto dai trattori più diversi per dimensioni e funzioni e guidati con orgoglio da coloro che li usano per coltivare la terra.
La processione offertoriale ha visto la presentazione dei frutti della terra da parte degli agricoltori. Alla conclusione della celebrazione, i saluti dei dirigenti della Coldiretti e dell’amministrazione comunale e provinciale e la benedizione dei coltivatori e dei loro mezzi.
In foto: la Giornata del 2008 a Moie.
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