| 54a Giornata Nazionale per la Vita |
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| venerdì 03 febbraio 2012 | ||||||||
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« La vera giovinezza risiede e fiorisce in chi non si chiude alla vita. Essa è testimoniata da chi non rifiuta il suo dono – a volte misterioso e delicato – e da chi si dispone a esserne servitore e non padrone in se stesso e negli altri. Del resto, nel Vangelo, Cristo stesso si presenta come “servo” (cfr Lc 22,27), secondo la profezia dell’Antico Testamento. Chi vuol farsi padrone della vita, invecchia il mondo ».
Così inizia il Messaggio dei Vescovi italiani per la 54a Giornata Nazionale della Vita, intitolato “Giovani aperti alla vita”, che nell'Arcidiocesi di Ancona-Osimo sarà celebrata domenica 5 febbraio in due distinti momenti: una zonale a Falconara al PalaBadiali alle ore 10.00, l’altra diocesana a San Ciriaco alle ore 12.00. Ambedue le Concelebrazioni Eucaristiche saranno presiedute dall’Arcivescovo Edoardo. « Educare i giovani a cercare la vera giovinezza, a compierne i desideri, i sogni, le esigenze in modo profondo, è una sfida oggi centrale ». Continua il messaggio dei Vescovi italiani: « Se non si educano i giovani al senso e dunque al rispetto e alla valorizzazione della vita, si finisce per impoverire l’esistenza di tutti, si espone alla deriva la convivenza sociale e si facilita l’emarginazione di chi fa più fatica. L’aborto e l’eutanasia sono le conseguenze estreme e tremende di una mentalità che, svilendo la vita, finisce per farli apparire come il male minore: in realtà, la vita è un bene non negoziabile, perché qualsiasi compromesso apre la strada alla prevaricazione su chi è debole e indifeso ». Il Movimento per la Vita di Ancona presieduto da Nino Lucarelli, come ogni anno pubblica i dati del lavoro alla difesa della vita. Nel 2011 sono stati 25 i bambini nati, grazie all’intervento del movimento, 39 le gestanti assistite, 101 donne con neonati assistite, 1 che aveva deciso ad abortire che ha proseguito la gravidanza, 4 sono state aiutate a trovare un lavoro ed inoltre, corredini distribuiti 24, carrozzine 15 di cui 2 gemellari, passeggini 14 di cui 2 gemellari, lettini 12, seggioloni 6, box 6, girelli 4, seggiolini auto 13, latte artificiale 97 confezioni, biberon 11, pacchi alimentari 410. “L’esperienza di tanti anni vissuta nel Centro di aiuto alla vita di Ancona – sostiene Nino Lucarelli - dimostra che la decisione di abortire matura per problemi economici, sociali, ma soprattutto per la solitudine dovuta all’abbandono del padre e alla indifferenza familiare e sociale in cui la donna vive la gravidanza. Quando si riesce a dare aiuto concreto, speranza e coraggio è possibile salvare la vita del figlio, ma anche la giovinezza della madre. Ecco perché il messaggio dei Vescovi richiama la responsabilità di adulti, istituzioni e corpi sociali al compito di educare (il verbo ricorre 6 volte nel testo) “educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo… occorrono adulti contenti del dono dell’esistenza, nei quali non prevalga il cinismo, il calcolo o la ricerca del potere, della carriera o del divertimento fine a se stesso”. Marino Cesaroni Addetto stampa
Arcidiocesi di Ancona-Osimo, Ufficio stampa
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