| La festa di San Francesco di Sales |
| sabato 23 gennaio 2010 | ||||||||
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Il 24 gennaio ricorre la festa di San Francesco di Sales, proclamato nel 1923 dal Pontefice Pio XI “patrono dei giornalisti e di quanti diffondono il cristianesimo servendosi dei mezzi di comunicazione sociale”: per l’occasione, sabato 23 verrà tradizionalmente presentato il Messaggio di Benedetto XVI per la 44a Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (16 maggio 2010).
La figura di questo Santo, vissuto a Ginevra negli anni complessi e drammatici della Riforma calvinista e della Riforma Cattolica (tra il XVI e il XVII secolo) costituisce un punto di riferimento valido anche per la nostra epoca, nonostante la rivoluzione portata da internet nel linguaggio della comunicazione. Ci sentiamo ancora perfettamente sintonizzati sulla linea di San Francesco - ha detto recentemente don Domenico Pompili, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI - innanzitutto per l’audacia e la creatività da lui dimostrate nel cercare linguaggi e forme di comunicazione sempre più efficaci. Nella sua città, infatti, roccaforte del calvinismo e della chiesa riformata, Francesco, data la scarsa incisività delle sue prediche dal pulpito, pubblicava foglietti volanti che poi faceva scivolare sotto gli usci delle case o affiggeva sui muri, discuteva privatamente di teologia con i protestanti, illuminava le coscienze con gli scritti che gli valsero anche il titolo di “dottore della Chiesa” (attribuitogli da Papa Leone XIII nel 1887). Non si rassegnava agli inevitabili insuccessi, ma si preoccupava di comunicare soprattutto con i laici e le persone comuni, immerse nella difficile vita quotidiana: un’attenzione che gli procurò grande simpatia tra i contemporanei, persino tra gli Ugonotti calvinisti, molti dei quali tornarono in seno alla Chiesa Cattolica. Anche la dolcezza, la comprensione, il rispetto che caratterizzavano il modo di comunicare di Francesco costituiscono un forte richiamo per i media di oggi, degradatisi spesso nell’alimentare odio e intolleranza e incapaci di un dialogo autentico, che presupponga la sincera ricerca della verità. E ancora: il suo amore per la “buona notizia” è provocatorio per i nostri tempi, in cui la comunicazione è sempre più sostanziata di "negatività" e diffonde un clima crescente di scetticismo e insicurezza, facendo apparire la speranza illusoria e irragionevole. La Chiesa di Pesaro, come è già stato ampiamente documentato dall’Arcivescovo Piero Coccia nella Conferenza Stampa di fine anno, si sta impegnando nel campo delle comunicazioni sociali per instaurare un dialogo sempre più costruttivo con la città e per rendere la diocesi sempre più capace di raccontare se stessa e la sua azione nel campo della cultura, dell’educazione dei giovani, della carità. Un aiuto molto significativo in questa direzione sarà apportato dal prossimo Convegno nazionale "Testimoni digitali. Volti e linguaggi nell’era cross-mediale" promosso dall’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali e dal Servizio nazionale per il progetto culturale della CEI (Roma 22-24 aprile). Il 24 gennaio 2010, proprio nella Festa di San Francesco di Sales, sarà on line il sito internet del Convegno (www.testimonidigitali.it ), dove sarà possibile leggere le news, il programma con i relatori e i temi dell’appuntamento.
Paola Campanini
Arcidiocesi di Pesaro
Ufficio Comunicazioni Sociali, Cultura e Stampa Via Rossini, 62 61100 Pesaro Tel. 0721 30043 Fax 0721 32422 E-mail: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo
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