| Dove va l'estetica? |
| venerdì 27 aprile 2012 | ||||||||
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Saranno due studiosi anconetani – Roberto Papini e Giancarlo Galeazzi – ad aprire e chiudere il convegno internazionale dedicato all’estetica, e incentrato sul pensiero di Jacques Maritain, del quale ricorre quest’anno il 130° della nascita. Il convegno si terrà a San Marino nell’Antico Monastero Santa Chiara il 27 e 28 aprile per iniziativa dell’Institut International Maritain (che proprio ad Ancona fu progettato quasi quarant’anni or sono) e con il patrocinio di due Segreterie della Repubblica di San Marino (quella per l’istruzione, la cultura, l’università e le politiche giovanili, e quella per le finanze e il bilancio), della locale Università degli studi, e con il contributo di alcuni enti creditizi sammarinesi.
Dopo i saluti delle autorità, Romeo Morri e Maurizio Zanotti, sarà il prof. Roberto Papini a tenere l’introduzione generale sul tema del convegno: “Jacques Maritain: le arti figurative, la poesia e la musica”. Seguiranno le relazioni del canadese William Sweet sulla maritainiana filosofia dell’arte, e di alcuni studiosi italiani: Cecilia de Carli e Piero Viotto (dell’Università Cattolica di Milano), Marina Zito (dell’Università Orientale di Napoli), sui tre aspetti (arti, musica e poesia) messi a tema del convegno, Gastone Mosci (dell’Ateneo urbinate), Nora Possenti Ghiglia e Filippo La Porta (saggisti) e l’argentina Gabriela Habich su alcuni artisti e scrittori messi a confronto con il filosofo francese; terrà la relazione conclusiva il prof. Giancarlo Galeazzi, che metterà in relazione Maritain con l’estetica contemporanea, e le sue tendenze più nuove. Presiederanno le varie sessioni del convegno Lucio D’Ubaldo, Senatore della Repubblica italiana, Giorgio Petroni dell’Università degli studi di San Marino, e Guilermo Yepes Boscan dell’Università Cattolica del Venezuela. In appendice al convegno (ma si tratta di una sezione tutt’altro che marginale) alcuni giovani studiosi presenteranno i risultati di loro ricerche sull’opera di Maritain. “I molteplici e qualificati contributi – sottolinea Papini, segretario generale dell’Istituto maritainiano – permetteranno di fare il punto sulla filosofia estetica del pensatore francese colta nei suoi diversificati aspetti: metafisici, etici, religiosi, mostrando come e quanto Maritain sia stato un protagonista della vicenda estetica della prima metà del ‘900”. Ma “Jacques Maritain sarà anche preso in considerazione – aggiunge Galeazzi, presidente della Società filosofica italiana di Ancona – in riferimento alle attuali sfide che l’arte contemporanea lancia alla società, alla religione e alla scienza, per evidenziare come Maritain possa ancora essere direttamente o indirettamente interlocutore significativo al fine di misurarsi con la estetizzazione della società, il problema dell’arte cristiana e l’avvio della neuroestetica”. Il convegno intende così riproporre una categoria – quella del bello – che nel nostro tempo sembra aver perduto diritto di cittadinanza, e ricordare (come già avvertiva Maritain) che, per superare la bellezza-simulacro e riappropriarsi della bellezza-simbolo, occorre tornare a tenere insieme il bello con il vero e con il bene.
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